Lavoro, Benini (M5S) incontra i “workers buyout”, i lavoratori che hanno riscattato le aziende in crisi rilanciandole

FORLI’-CESENA – Le imprese “rigenerate” dai lavoratori, i lavoratori che diventano imprenditori di se stessi e risollevano le sorti di aziende che poi rilanciano: sono i cosiddetti “workers buyout“, coloro che, mettendosi insieme in cooperative, sono stati capaci di riscattare imprese che altri proprietari avevano portato al fallimento o alla chiusura. Un meccanismo, quello dei WBO, che il M5S ha sostenuto fortemente.

Sono proprio questi i lavoratori che domani, mercoledì 15 gennaio, Simone Benini, candidato per il Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Emilia Romagna, incontrerà sui loro luoghi di lavoro e anche presso le associazioni che hanno dato loro una mano, nella zona di Forlì e Cesena.

La mattina Benini sarà alla Nuova Butos di Forlimpopoli. L’azienda proviene dal fallimento della Sfir, multinazionale nella trasformazione dello zucchero. Una quindicina di ex dipendenti si sono organizzati con l’aiuto di Confcooperative, hanno partecipato all’asta e si sono aggiudicati l’impresa. Sono partiti con attrezzature datate, hanno fatto investimenti e oggi hanno macchinari e robot all’avanguardia, mantenendo la medesima attività.

Nel pomeriggio Benini incontrerà i rappresentanti della Nuova Edilspada a Cesena. Nata dal fallimento dell’ex Edil Spada, resta impegnata nel settore dell’edilizia. Un gruppo di lavoratori è ripartito come cooperativa.

Poi incontro con i rappresentanti della Soles Tech, presso la sede di Confcooperative a Forlì. La precedente azienda è rimasta coinvolta in un fallimento; una trentina di professionisti che vi lavoravano sono ripartiti, sono impegnati nei sistemi antisismici per gli edifici e oggi detengono brevetti unici.

Infine visita a Forlì Ambiente a Forli. Si tratta di un gruppo di professionisti provenienti da più aziende in crisi nel settore del recupero ambientale che oggi hanno numeri importanti.